La Silenziosa Danza
Il laboratorio teatrale Le altre parole si pone come occasione formativa per gli operatori sociali e nello stesso tempo occasione per aprire le strutture che accolgono le persone disabili e farle diventare risorsa per il territorio, sperimentando percorsi creativi ed espressivi che possono ridurre la condizione di disagio e soprattutto porre l’attenzione sull’importanza della relazione tra le persone e sull’inclusione, più che sulle differenze di abilità.
Disagio ed handicap sono condizioni sempre esposte a definizioni di mancanza; la scena teatrale, invece, lascia spazio alla forza creativa che le persone possiedono, forza spesso rintracciabile nella poetica della loro spontaneità.
Sin dal suo primo anno di attività il gruppo è condotto dal regista-attore trevigiano Mirko Artuso, con il quale ha realizzato diversi finali di laboratorio: Senza ombra di dubbio….e altre illusioni (2005), Voci dalla città (2006), ispirato a Le città invisibili di Calvino, e SHANGHAI.Azione teatrale (2007), sempre offerti al pubblico con un sentimento di ospitalità, lontano dalla volontà di dimostrare, e restando sempre fedeli a ciò che si è stati durante il viaggio.
Nel 2008 il gruppo si è dedicato ad un lavoro che, muovendo dalla suggestiva ritualità di SHANGHAI.Azione teatrale, ha proceduto verso una maggiore introspezione. Continuando dal tema dell’infinità dei destini possibili, realizzati e non, e delle infinite casualità che si contendono l’emergere della Vita, analizzato in SHANGHAI.Azione teatrale, nel successivo La stanza delle spose il gruppo ha riflettuto su un’immagine di sposa e di madre, attingendo dal proprio vissuto, dal senso comune, o dall’immaginazione personale.
Nel corso dei laboratori svolti nel 2009 e 2010 il gruppo si è dedicato al tema della morte, osservando come ci rapportiamo a “lei” quando siamo in vita, come viene guardata e vissuta. Sapendo che dopo la vita viene la morte, ma non sapendo se dopo la morte ci sia la vita, l’intenzione è stata quella di viaggiare dentro e intorno a questo tema che apre alle grandi domande, che il più delle volte suscita disagio, imbarazzo, ipocrisia, e che è considerato ancora un tabù.
Qualcosa di cui non parlare, da negare alla vista dei bambini, degli innocenti. La silenziosa danza prosegue le intenzioni dei precedenti: percorsi intorno al tema della Vita (SHANGHAI.Azione teatrale) e della maternità (La stanza delle spose), avventurandosi in una fase dell’esistenza che rende tutti uguali al di là delle differenze, esattamente come la Vita.
La Silenziosa danza - foglio di sala.pdf
| Categoria: Eventi ed appuntamenti | tags: società a teatro, teatro sociale, disabilità, salute mentale | Nessun commento per ora








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