Era un intellettuale coltissimo, duro e mai incline ai compromessi. Un caratteraccio? Sì un brutto carattere per ruffiani e voltagabbana del pensiero. Il necrologio buonista non lo permetterebbe nemmeno a chi circa mezzo secolo fa è nato nello stesso pianerottolo della stessa casa, Ferrara… città che in fondo non lo ha mai troppo amato, e che ormai insieme raggiungevamo solo per motivi familiar-sportivi.
Giornalista, scrittore, attore, musicista, organizzatore di eventi, i suoi reading teatrali all’Itc di San Lazzaro resteranno esemplari della sua capacità di narrare gli anni 70, crudo e impietoso con la sua stessa storia, sempre alla sinistra della sinistra e mai rinnegata.













































