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ALLA FESTA DEL VOLONTARIATO DI FERRARA FA TAPPA IL TOUR NAZIONALE DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO “VINO E BUFALE”
E’ stato presentato Sabato 29 maggio, alle ore 19, il libro “Vino e bufale”. Il libro nasce da un’esperienza comune scritta a quattro mani. “Nella vita faccio il medico psichiatra”, si è presentato Enrico Baraldi, uno degli autori di “Vino e bufale”, “ Il mio coautore, Alessandro Sbarbada, è un volontario che opera nei gruppi degli alcolisti in trattamento. Il libro non intende essere assolutamente proibizionista, ma mira a dare un’informazione corretta sull’alcol. Dire la verità su un problema sociale attraverso un libro è un impresa, ci vuole coraggio, tanto che questo libro è pubblicato da una casa editrice che si chiama Stampa Alternativa. Diciamo che, oggi, il vero trasgressivo è chi non beve alcolici”.
Il libro “Vino e bufale” documenta gli effetti dannosi dell’alcol etilico, ossia di una droga potente, in grado di agire su vari apparati dell’organismo umano. L’alcol etilico contenuto nel vino si colloca al secondo posto tra le sostanze cancerogene che si possono evitare. Mezzo bicchiere di vino al giorno, infatti, aumenta quasi due volte il rischio d’incidenza del tumore all’intestino e, nella donna, il rischio d’incidenza del tumore al seno. Queste informazioni in Italia non vengono diffuse. L’alcol etilico è definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la causa principale di morte tra i giovani in Europa. L’alcol etilico è correlato, inoltre, con almeno 60 malattie. In Italia si parla delle strade turistiche del vino e di alcolismo - il ‘tunnel dell’alcol’ - spesso senza sapere che si sta parlando della stessa cosa.
“Ho qui con me una lattina di birra, che è una prova ulteriore della cultura enologica che caratterizza l’Italia”, ha mostrato al pubblico Baraldi, “Questa lattina di birra importata dalla Francia è stata acquistata in un discount e reca una sigla particolare, che indica come l’uso di questa bevanda sia fortemente sconsigliato nella donna in gravidanza. Il feto, infatti, non è in grado di metabolizzare l’alcol”.
L’Italia ha raggiunto così, a causa della mancanza di una corretta informazione scientifica, il triste primato di sindrome feto-alcolica: ossia stiamo sottoponendo esseri indifesi alla nostra ignoranza. Tanti drammi familiari nascono da genitori alcolizzati e da ragazzini che non riescono a controllare il consumo di alcolici. Su quotidiani nazionali autorevoli, tuttavia, la cronaca delle stragi automobilistiche dei giovani, il sabato sera, sotto l’effetto dell’alcol, viene spesso affiancata alle pubblicità di marche di vino sulla stessa pagina . In realtà l’Italia è un paese che investe e incentiva il consumo di alcol. L’alcol ci costa, ogni anno, almeno quanto due finanziarie.
“Vino e bufale” è un libro - verità scomodo, un’inchiesta scientifica che a molto pubblico e stampa suona di primo acchito estrema e difficile da accettare. Al di là di ogni facile allarmismo, il libro invita a una riflessione soprattutto tanti genitori che, inconsapevolmente, partecipando di frequente al rito dell’happy hour o non controllando l’acquisto di alcolici da parte dei propri figli abituano, di fatto, i figli al consumo di alcol.