Un trofeo in nome di Arpad Weisz, l'ebreo che fece grande il Bologna [Simone Monari su Repubblica.it ed. Bologna]
Ungherese, morì ad Auschwitz nel 1944. Scoprì il talento di Giuseppe Meazza e inventò i ritiri estivi. Con lui la squadra emiliana, negli anni Trenta, "faceva tremare il mondo", come recita uno slogan ancora in voga oggi fra i tifosi. L'idea di Gianni Mura accolta da tanti sostenitori in città
Potrebbe esserci presto il trofeo Arpad Weisz. Non è una birra e non c'è nulla di esotico né, per una volta, di pubblicitario. L'idea è di Gianni Mura, che ne ha scritto domenica nella sua rubrica settimanale "I cattivi pensieri".
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Dal calcio milionario e spesso contesto di pessimi episodi di razzismo, una buona notizia alla vigilia della Giornata della Memoria.
Vedi anche la nostra recensione del libro di Diego Marani che ricostruisce la storia di Arpad Weisz
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