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A PORTOMAGGIORE MOSTRA FOTOGRAFICA DI FERRARA ANNI VENTI

pubblicato:06-01-2012 01:44 | inserito da: zerbax63

MOSTRA A PORTOMAGGIORE IL 14 GENNAIO ORE 16,30 AL RIDOTTO DEL TEATRO CONCORDIA (via Vittorio Emanuele II n. 46) con proiezione di tutte le foto pubblicate sul libro "FERRARA 1925-1928 SCATTI INEDITI DI FRANCESCO ZERBINI" attualmente in distribuzione.

 

 

mostra mappaMostra mappa dei luoghi

Evento Quando Dove

FERRARA 1925-1928 SCATTI INEDITI DI FRANCESCO ZERBINI

14-01-2012 16:30


Luogo:
Ridotto del Teatro Concordia di Portomaggiore
Corso Emanuele II 46, Portomaggiore

Inaugurazione con proiezione

Dal 15 al 30 ottobre 2011 presso la Sala d’Onore del Comune di Ferrara è stata esposta una mostra fotografica intitolata “FERRARA 1925-1928. Scatti inediti di Francesco Zerbini”; una rassegna di 25 fotografie inedite scattate dal nonno del collega di Enrico Zerbini, che ritraggono una Ferrara negli anni Venti.
La presentazione del 15 ottobre e successivi giorni di permanenza hanno visto la presenza di oltre 300 visitatori; visto il grande successo dell'iniziativa, l'evento è stato riproposto presso la Fondazione F.lli Navarra, dove il giorno 4 novembre è stato presentato ufficialmente il libro fotografico curato dallo stesso Enrico Zerbini che r

Raccontare una città in cento scatti. È quanto si prefigge il volume, pubblicato dall’editore ferrarese 2G e a cura di Enrico Zerbini, che raccoglie in un affascinante album le fotografie scattate dal nonno Francesco tra il 1925 e il 1928. Ma Ferrara 1925-1928. Scatti inediti di Francesco Zerbini non vuole semplicemente essere una guida, un percorso turistico – da San Giorgio alla Stazione – di una Ferrara che fu, e che in parte non è più. Molte altre sono le sollecitazioni che la pubblicazione impone al lettore. Ci permettiamo di evocarne un paio.

La componente emotiva, innanzitutto. Sfogliando le pagine del volume si viene trascinati, quasi involontariamente, in un esercizio evocativo. I ferraresi più maturi verranno forse assaliti dai ricordi nel vedere riesumati e rimessi in pagina angoli della città un tempo conosciuti, ma ormai chiusi nel nostalgico baule della memoria. Le generazioni più giovani potranno invece testare la conoscenza del mondo che li circonda cercando di individuare, magari prima di leggere le didascalie, negli scatti di allora i luoghi di oggi. Alcuni, onestamente, sono irriconoscibili. Fa quasi impressione viale Alfonso d’Este privo di edifici: una lunga strada alberata dominata, su un lato, solo dal “Montagnone”. Spazi vuoti che nel tempo sono stati riempiti dal cemento, a cui si contrappongono, in altre zone della città, edifici andati distrutti (non solo a causa dei bombardamenti del secondo conflitto mondiale). Altri scorci invece non sembrano cambiati per niente: bianco e nero a parte, il palazzo della Borsa è tale e quale un secolo dopo. Alcuni, infine, anticipano addirittura risvolti futuri: le immagini dell’Ospedale Sant’Anna in costruzione potrebbero assomigliare, fra qualche anno, a quelle di un Sant’Anna in dismissione.

Il valore storico, in secondo luogo. Già da qualche decennio la più autorevole storiografia in materia ha assegnato alle immagini – ritratti, sculture, in ultimo fotografie – lo statuto di fonti a tutti gli effetti; particolari e preziose. Enrico Zerbini sembra maneggiarle con cura e rispetto, aggiungendo alle voci, già di per sé eloquenti, degli scatti del nonno piccole didascalie che si sforzano di ricostruire le tappe di vita degli edifici immortalati. Non v’è dubbio che i principali soggetti delle fotografie siano strade e palazzi (pubblici e privati), offrendo così un significativo contributo allo studio dell’architettura liberty di inizio Novecento, e degli sviluppi urbanistici dell’epoca (su tutti, il piano regolatore di Ciro Contini del 1926). Ma dentro all’inquadratura cadevano spesso anche automobili (le prime), carrozze, passanti elegantemente vestiti, cortei di piccoli balilla, infine manifesti pubblicitari. Un materiale documentario, a volte involontario, che ci restituisce un ritratto – appunto! – vitale e dinamico della società italiana tra le due guerre.

L’esposizione,costituita da venticinque ingrandimenti fotografici di case e vie di Ferrara, che per la maggior parte non esistono più, si propone di offrire una particolarissima chiave di lettura della città, attraverso un percorso che comprende alcuni dei luoghi più suggestivi, come la Darsena e la grandiosa Prospettiva settecentesca, per poi proseguire lungo l’asse di corso Giovecca e viale Cavour, soffermandosi su alcune suggestive vie laterali. Uno spazio speciale viene dedicato al Castello Estense e ad altri siti del cuore pulsante della città.

Il volume è una raccolta di un centinaio di fotografie uniche e completamente inedite, corredate da didascalie che forniscono un’importante ricostruzione storica delle vie e dei palazzi ritratti.

Il libro è GIà disponibile presso TUTTE LE EDICOLE DELLA PROVINCIA e le principali librerie di Ferrara.

Il prossimo appuntamento è per il 14 gennaio alle ore 16,30 presso il ridotto del TEATRO COMUNALE CONCORDIA DI PORTOMAGGIORE (via Vittorio Emanuele II n. 46), che verrà inaugurato l'esposizione fotografica della mostra che rimarrà fisso fino al 22 ennaio e sarà visitabile il venerdì, sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 18,30,

Breve biografia di Francesco Zerbini

Nato ad Albarea di Ferrara nel 1893 e morto prematuramente nel 1929 a trentasei anni, si dedicò con passione alla fotografia, in particolare dal 1925 al 1928, epoca a cui si riferiscono le immagini esposte.

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