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Al fine di facilitare la consegna dei moduli di autocertificazione in città, l’Azienda USL di Ferrara consiglia di utilizzare in maniera preferenziale i seguenti canali attivi:
§ FAX
SPORTELLO UNICO DI FERRARA – Via Cassoli 30, 44121 FERRARA
FAX 0532 235665 – 235568
§ POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA: affariistituzionali@pec.ausl.fe.it
§ CAAF E PATRONATI
E’ possibile consegnare il modulo di autocertificazione ai PATRONATI e CAAF che hanno aderito alla convenzione. Di seguito gli indirizzi e le fasce orarie di apertura per Ferrara. L’elenco aggiornato per tutti i Comuni della provincia è pubblicato on line sul sito www.ausl.fe.it nella sezione dedicata ai nuovi ticket sanitari.
È importante ricordare che per tutti i cittadini che non hanno visite o esami da effettuare nell’immediato, è possibile presentare l’autocertificazione anche dopo il 17 settembre 2011, senza il rischio di incorrere in penalizzazioni o ticket maggiorati.
[Articolo originale: Bomboniere Solidali]
Festeggi un evento speciale? Un matrimonio, un battesimo, una comunione, una cresima, una laurea, un anniversario, le nozze d'oro o le nozze d'argento? Vorresti condividerlo con gli altri regalandoli una bomboniera, ma vorresti che fossero speciali, preziose ed anche economiche?
Con le bomboniere equo e solidali di IBO Italia puoi avere tutto questo e compiere inoltre un gesto di solidarietà, sostenendo il progetto in India "Ago e filo nello slum".
Gli eventi sono promossi ed organizzati in collaborazione con Flare.
Queste le parole di Luisa, Carlo e Paolo Colombaioni.
"Ricordatelo per le sue grandi passioni: l'Arte innanzitutto e poi Amani con cui aveva conosciuto l'Africa con persone e luoghi meravigliosi "
La sera prima di partire per Ravenna, Marco, seduto sul divano di casa, ai suoi genitori aveva detto queste parole:
"Sono una persona fortunata, vivo facendo ciò che desidero e che mi rende felice.
Sento che le persone sono entusiaste del progetto che gli ho proposto, ed è emozionante che abbiano scelto me.
Sono felice di questo viaggio con il Ravenna Festival sento che mi permetterà di fare un lavoro bellissimo e importante."

Era partita un po' in sordina nell'estate 2009. Un progetto sperimentale di insegnamento della lingua italiana rivolto agli alunni stranieri delle scuole primarie e secondarie del territorio ferrarese: la 'summer school'. A Ferrara non esisteva nulla del genere nel periodo giugno-settembre, così poi quando i ragazzi tornavano dalle vacanze, non abituati a parlarlo nei mesi estivi, l'italiano lo avevano un po' dimenticato, risultava arrugginito. Per non parlare poi degli alunni neo-arrivati, sottoposti ad una sorta di trauma all'avvio del loro primo anno scolastico in Italia senza capire la lingua. Così operatori e responsabili del Centro di Mediazione - Servizio Sicurezza del Comune di Ferrara, si sono detti: "Siamo al Grattacielo. Qui c'è bisogno di stare insieme, servono attività costanti, simboli positivi, occorre far vivere questo luogo attraverso la partecipazione di tutti, adulti e bambini. C'è la più alta concentrazione del nostro territorio di culture da tutto i l mondo e ci sono pure tanti bambini e ragazzi. Chiediamo a queste persone, alle famiglie, cosa si aspettano d'estate dal loro quartiere, oltre a giochi, animazione, spettacoli, musica che già organizziamo da qualche tempo".
Circomassimo arcigay arcilesbica
VLADIMIR LUXURIA presenta
ELDORADO
E’ l’immagine emblematica del romanzo: Karl muore dopo un intervento ‘riparativo’ intrapreso dai medici nazisti per eliminare la sua omosessualità.
Mentre muore sente il sangue che scende dalla testa e pensa di avere sui capelli una corona di spine.
Alcuni link con recapiti ed informazioni utili, in seguito al sisma che ha duramanete colpito l'alto ferrarese e la limitrofa provincia modenese. Rinviata l'iniziativa di oggi nell'ambito della festa per le famiglie. Scuole ed uffici pubblici chiusi anche martedì 22, riaprono molti uffici pubblici. Agire Sociale, sede di Ferrara, in seguito alla attesa conferma conferma dell'agibilità, riapre al pubblico mercoledì 23 maggio
L’obiettivo è veicolare informazioni e assistenza a 360° in un unico sito, che ha l’ambizione di diventare un punto di riferimento a livello nazionale.
www.mondodisabile.it è un nuovo sito internet dedicato alle persone disabili, diversamente abili e alle loro famiglie. «Mi sono reso conto di quanto sia difficile trovare informazioni coerenti e precise quando in famiglia capita che una persona diventi disabile anche solo temporaneamente. Da qui è nata l’idea di creare qualcosa di utile, qualcosa che possa agevolare la vita quotidiana delle persone disabili», afferma Davide Falco, responsabile di www.mondodisabile.it.
[L'articolo completo: DISABILITA'. Un nuovo portale di servizio (23/11/2011) | Vita.it]
Un marinaio contro l'embargo di Misratah
Tareq non è riuscito a rivedere la famiglia nemmeno questa volta. E continua a chiedersi che fine abbiano fatto la moglie e i cinque bambini piccoli. Abitano nella zona più pericolosa di Misratah. Impossibile raggiungerli, per via dei cecchini sui tetti e dei carri armati per strada. Avvicinarsi significherebbe farsi ammazzare. Non resta che sperare che siano ancora vivi. Che i carri armati non abbiano sparato sulla loro casa e che i cecchini non siano ancora entrati per prendersi l'appartamento come postazione di tiro. E c'è da sperare che abbiano abbastanza cibo e soprattutto che abbiano da bere, visto che da tre settimane Misratah è senza acqua corrente. Ormai non li sente nemmeno al telefono, da quando tre settimane fa le truppe di Gheddafi hanno staccato la linea. Dei satellitari neanche a parlarne, in città sono pochi e sono tutti in mano agli insorti per coordinare la difesa e comunicare con la stampa internazionale. A Tareq non resta che affidare la loro sorte a Allah. Li ricorda in ogni preghiera, quando stende il tappetino sul ponte del peschereccio e si inginocchia, con lo sguardo teso verso l'orizzonte dove ogni mattina il sole sorge sulle acque blu del Mediterraneo. Tareq è in viaggio da un mese. Fa la spola tra Malta e Misratah. Questo è il suo terzo viaggio. Guida un peschereccio d'altura di quaranta metri, ma non trasporta pesce. In stiva ha 150 tonnellate di latte, farina, zucchero, pomodoro in scatola, tonno, fagioli, pannolini e acqua potabile. Per rompere l'embargo nella città sotto assedio che da 40 giorni resiste coraggiosamente alle truppe di Gheddafi e ai loro bombardamenti a tappeto che hanno già ucciso almeno 200 civili. Il primo viaggio è stato il nove marzo. Questa è la sua terza traversata e per noi viaggiare con lui è l'unico modo per raggiungere la città di Misratah.
L'altalena senza bambini
C'è un altalena senza bambini che dondola e cigola spinta dal vento davanti a quello che resta di una casa ridotta in macerie. E poi ci sono due bambini senza altalena e senza più voglia di giocare. Sono fratelli. Mohamed ha undici anni e Ali ne ha quattordici. Il missile è caduto nel cortile di casa mentre erano fuori a divertirsi. Quando sono arrivati al pronto soccorso, era già troppo tardi. A Mohamed hanno asportato l'occhio e amputato una mano. È sdraiato su un letto di ospedale, con la gamba rotta avvitata a un tutore di ferro e il resto del corpo coperto di bende e di cicatrici. Piange e dice che gli fa male. Ma il fratello più grande, Ali, non ha parole di conforto, perché anche lui è steso su un letto dello stesso ospedale. La loro infanzia è finita in un attimo. Il tempo dell'esplosione di un missile lanciato a caso su un quartiere della città con l'unico obiettivo di colpire i civili. Benvenuti a Misratah. La città ribelle della Tripolitania che da 40 giorni resiste eroicamente all'assedio delle milizie di Gheddafi e che da ormai tre settimane è completamente isolata dal resto del paese. Le linee telefoniche sono fuori uso, metà delle case è senza corrente elettrica e l'unica acqua rimasta a disposizione è quella dei pozzi, perché le condutture dell'acquedotto sono state chiuse dagli uomini di Gheddafi, che ormai circondano la città. L'unica via libera rimasta è quella del mare, ed è quella che abbiamo scelto per rompere l'altro isolamento: quello con la stampa internazionale. Perché finora nessun inviato dei grandi giornali è riuscito a spingersi fin qua.

















