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Una ricerca della Acli realizzata con 150 interviste realizzate nei paesi dell'Uninone Europea

“Io non riuscirei a fare un lavoro che non mi faccia sentire utile… non riesco a lavorare solo per i soldi”. “Il lavoro è importante, ma non può mai prevaricare la vita, che spesso è messa da parte”. “Per me il lavoro è una sfida, e non mi tiro mai indietro”.
Sono alcune delle testimonianze dei giovani e delle donne intervistate dalle Acli internazionali (Fai) in 9 Paesi europei (Belgio, Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Olanda, Svizzera, Albania e Kosovo) per un’indagine qualitativa presentata oggi a Londra nel corso del seminario internazionale promosso dal Centro europeo per i problemi dei lavoratori (Eza). “L’umano lavoro. Biografie lavorative di donne e giovani in Europa” è il titolo della ricerca (oltre 150 interviste semi-strutturate) che mira ad indagare vissuti, bisogni e aspettative rispetto ai temi del lavoro e della rappresentanza.

[L'articolo completo: LAVORO. Donne e giovani si raccontano (10/10/2011) | Vita.it]

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