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[Articolo originale: Migranti, da inizio anno oltre 2000 morti]

Ieri l’ennesima strage nel Mediterraneo, sulla rotta che porta dalla Libia sotto attacco all’isola di Lampedusa. E ancora un giallo su quella che sembra essere l’ennesima omissione di soccorso delle navi da guerra della Nato. Le vittime sarebbero decine, alcuni testimoni parlano addirittura di cento persone. Si trovavano a bordo di un vecchio peschereccio di 20 metri partito venerdì scorso dalla Libia con 300 passeggeri a bordo che da due giorni vagava 90 miglia a sud di Lampedusa, con il motore in avaria. Il racconto dei superstiti è ancora al vaglio degli investigatori. I passeggeri sarebbero morti di stenti e disidratazione. Le vittime sono soprattutto donne e bambini. I loro corpi sono stati abbandonati in mare.

L’esercizio della nostra politica e di quella europea è la gara a contare quanti ne sbarcano, pronti a gridare all’invasore. Il massimo dell’ipocrisia se si pensa che i nostri aerei e quelli di altri Paesi europei continuano a vomitare bombe sul terreno libico. Ma quanti sono quelli che non sono arrivati? Muoiono giorno dopo giorno.

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