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Incontri con i protagonisti e documentari: il programma di due interessanti iniziative che avranno luogo, nell'ambito del Premio Ilaria Alpi, a Riccione, nei prossimi 16 e 17 Giugno.

Gli eventi sono promossi ed organizzati in collaborazione con Flare.

La Criminalità Organizzata in Europa. Focus su Italia e Romania

 

Il 16 e 17 giugno all'interno del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi si svolgeranno 4 workshop tematici che analizzeranno il fenomeno della criminalità organizzata in Europa. In particolare, un focus sarà dedicato ai contesti italiani e romeni in materia di riciclaggio di denaro, infiltrazioni criminali nel settore delle energie rinnovabili e le contromisure giuridico-legislative in atto nei due paesi membri dell'Unione Europea.

 

Le tre tematiche saranno affrontate attraverso la proiezione di inchieste giornalistiche (prodotte nell'ambito del Progetto EST – Cittadini contro le mafie dell'associazione Ilaria Alpi, in collaborazione con FLARE Network e il Romanian Centre for Investigative Journalism) a cui seguiranno dibattiti a tema con ospiti italiani e internazionali esperti del settore.

 

La scaletta prevede il seguente programma:

 

16 GIUGNO

10.00 - 12.30

Riciclaggio (tematiche dell’edilizia, dei rifiuti e della corruzione)

Piergiorgio Morosini, magistrato a Palermo

Mario Portanova, scrittore e collaboratore L’Espresso

Emil Maghinici, esponente di Ecological Party, Romania

 

15.00 - 17.30

Eolico e nucleare (corruzione, fondi strutturali, green economy)

Cosmin Barzan, presidente di The Civic Resource Centre, Romania

Bart Staes, deputato del Parlamento Europeo

Dario Melossi, ordinario di criminologia presso L'università di Bologna

 

17 GIUGNO

10.00 - 12.30

Reato di Associazione Mafiosa (applicazione della 416 bis in Italia e in Europa)

Alberto Perduca, procuratore aggiunto della Repubblica presso la Procura di Torino, già Direttore delle Indagini ed Operazioni all’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)

Paolo Sartori, Direttore del coordinamento italiano per l’Est Europeo- Dipartimento della Pubblica sicurezza, direzione centrale della polizia criminale Interpol.

Rosario Crocetta, europarlamentare

 

15.00 - 17.30 - Conclusioni

Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria

Tiberiu Lovin, giornalista di www.reportervirtual.ro, già redattore del quotidiano rumeno Romania libera

Drago kos, presidente di GRECO, Group of States Against Corruption

Enzo Ciconte, docente di storia della criminalità organizzata, autore del libro “Ndrangheta padana”

 

L'ingresso a ciascuna sessione è aperto al pubblico. Per maggiori info, visitare www.premioilariaalpi.it

 

 

 

Best International Organised Crime Report

 

Il 18 giugno alle ore 16:30 all'interno del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi saranno proiettate le quattro inchieste finaliste del Best International Organised Crime Report (BIOCR). Il BIOCR è un premio alla produzione per video inchieste incentrate sulla criminalità organizzata transnazionale, ideato da FLARE Network e in collaborazione con il Premio Ilaria Alpi e la Novaya Gazeta.

 

Le quattro inchieste sono sottotitolate in inglese. Al termine delle proiezioni verrà premiato il vincitore del BIOCR. Le quattro inchieste in gara sono:

 

Toxic Europe

Cecilia Anesi, Delphine Reuter, Giulio Rubino

Urbani, elettronici, nucleari. Il traffico di rifiuti è da tempo diventato una delle attività più redditizie per la criminalità organizzata. “Toxic Europe” affronta il fenomeno da un punto di visto transnazionale. Italia, Belgio e Romania sono i luoghi su cui il documentario si concentra, nel tentativo di spiegare come funziona il traffico di rifiuti, dalla produzione allo smaltimento. A differenza della produzione di rifiuti, il trattamento e lo smaltimento degli stessi prevedono operazioni complesse e costi molto elevati: una particolarità che ha favorito l'ingresso di una nuova figura criminale capace di far “sparire” la merce a costi contenuti. Persone, queste, in grado di fare da anello di congiunzione tra i gruppi criminali e il mercato legale. Ma il business dei rifiuti richiede anche aziende compiacenti, disposte a favorire e usufruire del mercato illegale, che accolgono il lavoro di questi “broker”. “Toxic Europe” ricostruisce la struttura della mafia dei rifiuti, ne analizza le rotte, il rapporto con le aziende e le persone coinvolte. Un viaggio tra Italia e Romania, tra Napoli e Bucarest, che mostra come Camorra, Cosa Nostra e la mafia romena siano riuscite, fin'ora, a non sporcarsi le mani.

Lingua: italiano, romeno, francese, inglese.

Sottotitoli: inglese

Durata: 27'

 

Human goods – Welcome to Europe

Maria Luisa Mastrogiovanni

Dall'Afganistan attraverso l'Iran e la Grecia fino alla Turchia, da anni le organizzazioni criminali usufruiscono de “la rotta Kurda” per il traffico di esseri umani. A seguito dell'accordo bilaterale tra Italia e Libia nel 2009, i criminali si sono trovati costretti a modificare le loro operazioni. Si è riaperto così il canale di Otranto, e anche la merce da trafficare è cambiata: ora sono afgani, iraniani, iracheni, donne e uomini, minorenni, che ingrassano le tasche delle organizzazioni criminali. “Human goods” offre un'analisi delle metodologie, delle vie e mezzi di trasporto, dei punti di passaggio e raccolta, di vittime e aguzzini di un mercato illegale che sembra non avere fine. Un documentario che porta lo spettatore in Afganistan, Grecia, Turchia e Italia, nel tentativo di comprendere chi e cosa si nasconde dietro quelle migliaia di migranti che ogni mese abbandonano le proprie case alla ricerca di un sogno: l'Europa.

Lingua: italiano, inglese, turco, greco, arabo

Sottotitoli: inglese

Durata: 36'

 

Border

Miljan Vitomerovic

Il documentario si apre con la tragedia di 15 migranti albanesi che affogarono nel fiume Tisa nell'autunno del 2009, al confine tra Serbia e Ungheria. La maggior parte dei clandestini che attraversano questo territorio proviene dall'Afganistan, Iraq, Ira, Turchia, Albania e Kosovo. Fuggono da guerra e povertà. “Border” ne documenta la loro storia, raccontando le condizioni dei centri di raccolta in cui vivono, delle loro speranze, e dà voce a chi con il traffico di esseri umani si arricchisce. Il documentario mostra inoltre i rapporti tra i paesi dei Balcani coinvolti nella tratta, per capire quali sono gli strumenti di contrasto messi in atto dai governi regionali. Infine, non è raro che tra le persone che attraversano interi stati ogni mese si nascondino terroristi di fama internazionale, mostrando così quel perverso rapporto tra la criminalità organizzata e il terrorismo internazionale.

Lingua: serbo, italiano.

Sottotitoli: inglese

Durata: 24'

 

Criminal air

Valentin Kalchev, Svetla Teneva

Stara Zagora è una piccola città al centro della Bulgaria immersa in una zona rigogliosa del nuovo stato membro europeo. L'aria della città e delle zone circostanti è stata contaminata pesantemente da sostanze nocive per gli ultimi 20 anni. Analisi e ricerche compiute da organizzazioni ambientaliste nazionali e internazionali hanno dimostrato la presenza nell'aria e nel terreno di solfato di rame, cadmio, fosgene, cianuro, acido cloridrico e cloro, responsabili di malattie respiratorie e di allergie cutanee di gran parte della popolazione dell'area. Le autorità competenti sostengono che l'inquinamento dell'ambiente è principalmente dovuto dal traffico automobilistico e dal riscaldmento edilizio, e che è comunque al di sotto di livelli di allerta. Tuttavia, “Criminal air” offre una verità diversa: la base militare di Zmeyovo, a pochi chilometri da Stara Zagora, dove si pensa che materiale radioattivo sia stato smantellato in maniera impropria, e l'impianto energetico Maritsa, di proprietà straniera e che comprende tre centrali elettriche, il quale si sospetta rilasci nell'aria notevoli quantità di diossido di zolfo, sono tra i maggiori responsabili. Sono sette fin'ora le inchieste “contro ignoti” in corso ma ancora nessuna ha portato ad accuse ufficiali.

Lingua: Bulgaro.

Sottotitoli: Inglese.

Durata: 24'

 

L'ingresso alla sessione è aperto al pubblico.

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