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ANTEPRIMA. Il viaggio di Zidie
Dalla Tunisia a Lampedusa. L'epopea di uno dei tanti ragazzini che prendono il mare. In edicola con VITA
Lampedusa. La protezione civile resta in panchina
Per l'emergenza migranti mobilitati solo i i vigili del fuoco. I volontari restano a casa
Immigrati. La Cei: 2500 posti per i profughi
Mariano Crociata: serve uno sforzo per rispondere al grido di aiuto di queste persone
Finalmente ci siamo riusciti. Ora è fatta. Siamo pari. Io posso tranquillamente e serenamente insultare un deputato leghista, che oltre tutto si nasconde dietro l’anonimato. Il guaio è che a me riesce difficile la volgarità, almeno quando scrivo. Certo, nel linguaggio verbale, che una volta veniva definito “da caserma” (sic!), qualche espressione vivace non me la faccio mancare. Ma nella scrittura evito, perché ritengo che un po’ di decoro linguistico non guasti. Uso anche i congiuntivi, i condizionali, gli avverbi. E rischio perciò ormai di non essere compreso al volo da più di metà dei parlamentari italiani.
Ma quello che è successo ieri, ossia gli insulti del tutto gratuiti a Ileana Argentin, parlamentare del Pd, che vive in sedia a rotelle, e che, per la sua disabilità, ha bisogno di un assistente personale che la aiuti nei movimenti e nelle operazioni di voto, rappresenta una svolta epocale.
Un’altra storia da (ri)scrivere
di Lubna Ammoune
Lunedì scorso sono stata invitata per la prima volta come scrittrice a un evento culturale (complice e colpevole il mio contributo come coautrice di Nuove lettere persiane, Ediesse, 2011).
Libia: la storia di George, da “baby-soldato” a mercenario del rais
di Giulio Albanese
Vorrei condividere con i lettori di questo Blog la storia di George. Si tratta di un giovane mercenario sierraleonese al soldo di Gheddafi. Ha 26 anni, alto, smunto, con i capelli alla Bob Marley. Parla un cattivo inglese, ma riesce sempre a farsi capire, avendo il dono di una forte comunicativa. Sequestrato a metà degli anni 90 dai famigerati ribelli del Fronte Unito Rivoluzionario (Ruf) di Foday Sankoh, venne impiegato in numerose razzie contro la popolazione civile











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