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VOLONTARIATO IN TRANSIZIONE - Dossier dell’Agenzia Redattore Sociale  (www.redattoresociale.it) la ricerca su volontari e volontariato, è disponibile online sul sito dell'agenzia

Un volontariato in transizione, al passo con la lenta ma inarrestabile trasformazione del sistema di Welfare, come dimostra la crescita del fenomeno solidaristico nei diversi settori di intervento, la nuova progettualità calata nei contesti comunitari, la propensione a comunicare
con più mezzi ed efficacia e a far parte di coordinamenti, consulte pubbliche e tavoli di
progettazione. Ma anche un volontariato dall’identità ancora incerta, con molte difficoltà a fare
rete, caratterizzato da un rapporto “bifronte” con le amministrazioni pubbliche: o troppo
dipendente (anche finanziariamente) o non sufficientemente sostenuto e valorizzato da esse.
È una fotografia a luci e ombre quella che emerge dall’indagine “Organizzazioni di volontariato
tra identità e processi”, curata da Renato Frisanco, che la Fondazione Roma Terzo settore
ha realizzato su una rilevazione condotta nel corso del 2008 ed ha pubblicato per esteso sul
sito www.fondazioneroma-terzosettore.it all’inizio del 2011. Si tratta, infatti, di un volontariato
in grado di condurre un’azione importante sul piano operativo e complementare rispetto
all’offerta di servizi e interventi, ma ancora poco incisivo sul piano politico, per la difficoltà di
svolgere una funzione di stimolo e di controllo nei confronti degli enti locali. Con questi la
collaborazione prevale nettamente su una effettiva partnership. Alla lenta evoluzione del nuovo
welfare comunitario e plurale fa riscontro una ancora insufficiente propensione del volontariato
ad attuare una “funzione pubblica” sussidiaria.

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