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L'articolo di Franco Bomprezzi su Vita.it

I giornali titolano subito: “Infermiera in coma per un pugno”. La nazionalità, giustamente, non conta. L’aggressore, subito fermato da un cittadino solerte, è di Roma, ha 21 anni. Una disgrazia, si dirà subito. Che sfortuna, non voleva farle così male, era spaventato (!). Un bravo ragazzo, aggiungeranno ben presto gli amici, ma anche coloro che non lo conoscono, ma che solidarizzano in qualche modo con lui, con il pugile, non con lei, la vittima.

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