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Servizio del 15/07/2010 - Creare una coscienza del dono del sangue negli operatori sanitari per aumentare il numero delle donazioni. E’ l’obbiettivo dell’Avis provinciale di Ferrara che, con il progetto “Anche noi ci siamo” in collaborazione con azienda sanitaria territoriale e azienda ospedaliero universitaria S.Anna, ha istituito il gruppo di donatori di sangue degli operatori sanitari ferraresi. L’utilizzo del sangue in medicina e in chirurgia ogni anno aumenta dell’1%. Nei prossimi anni il 5% dei donatori raggiungeranno il limite di età, percentuale non compensata dal numero dei giovani che decidono di diventare donatori. Nonostante Ferrara abbia buoni numeri (500 flaconi in più rispetto lo scorso anno e il 4,7% di incremento delle donazioni) a Bologna si registra un decremento dell’1%, a conferma che nelle prossime settimane in Emilia-Romagna scatterà l’allarme dell’autosufficienza. Il sangue non si fabbrica e dietro ogni sacca c’è un donatore. Per questo l’Avis ricorda anche il capitolo prevenzione e sicurezza comportamentali per virus di epatiti B, C e Hiv, e per ultimo, ma non per importanza per la west nile.










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