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Tratto dal sito del Centro Maderna

L'aumento e il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione anziana hanno indirettamente contribuito a suscitare orientamenti politici e culturali secondo cui le persone mature e anziane dovrebbero incrementare il loro contributo al benessere economico e sociale sia partecipando più a lungo alla vita lavorativa, sia accettando di dare il loro contributo nelle attività volontarie di tipo solidaristico, sociale e culturale in maniera più strutturata di quanto già non avvenga secondo gli inquadramenti e le legislazioni vigenti. Il Rapporto di ricerca dell’Ires : “Il capitale sociale degli anziani. Stime sul valore dell’attività non retribuita” fornisce elementi di conoscenza e stime originali sul contributo informale già dato dagli anziani al benessere sociale del nostro paese.

 Un primo dato significativo fra quelli elaborati è che il valore delle attività non retribuite svolte dagli anziani è risultato essere più che proporzionale rispetto a quello della popolazione complessivamente intesa. Si tratta di un valore che, tra l’attività di aiuto informale, il sostegno ai carichi familiari in quanto nonni e l’impegno in organizzazioni di volontariato espresso in termini economico-monetari assoluti, ammonta ogni anno a circa 18,3 miliardi di euro (dunque a 1,2% del Pil).

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