Evento
Sono trascorsi 20 anni dalla approvazione della legge 381 del 1991 sulla cooperazione sociale.
In questo periodo le cooperative sociali hanno svolto un ruolo fondamentale nelle politiche sociali, hanno infrastrutturato il welfare territoriale del Paese, hanno creato diffuse reti consortili, hanno dimostrato affidabilità in termini di efficacia nelle risposte ai bisogni ed efficienza gestionale, puntando sull’innovazione sociale.
Nel medesimo periodo, i bisogni della popolazione si sono modificati, differenziandosi. Fra i nuovi bisogni, quelli legati all’invecchiamento presentano particolare rilevanza economica e sociale.
| Evento | Quando | Dove |
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Disuguaglianze e coesione sociale: il valore aggiunto della cooperazione sociale |
09-11-2011 15:00
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Luogo: Sala Conferenze Camera di Commercio di Ferrara Largo Castello 6, Ferrara |
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La recente crisi ha contribuito a determinare, in Italia e non solo, un tendenziale aumento della disuguaglianza sociale ed un assottigliamento del patrimonio delle famiglie. Essa ha inoltre ridotto la capacità di spesa sociale da parte della sfera pubblica.
Ne consegue che il nostro sistema di welfare è posto sotto pressione, in quanto affronta una domanda in crescita e più complessa, in un quadro di risorse pubbliche tendenzialmente calanti.
Nel contesto delineato, emerge con forza l’esigenza di trovare risposte innovative ed efficaci nella erogazione di beni e servizi di welfare, ai vari livelli territoriali della amministrazione pubblica (Stato, Regioni, Enti Locali): una sfida di grande portata.
Le cooperative sociali e le imprese sociali possono svolgere un ruolo importante in questa sfida di modernizzazione.
La legge delega sul Federalismo Fiscale (l. n. 49/2009) fa esplicito riferimento al principio di sussidiarietà orizzontale, già espresso nella Costituzione dagli art. 118 e 119. Questo implica un’opportunità per la cooperazione sociale di accrescere il proprio spazio di azione, laddove si consolidino modelli di welfare regionale che valorizzino tali specificità produttive e sociali.
La Regione Emilia Romagna e il territorio provinciale ferrarese presentano tutte le potenzialità perchè ciò si realizzi: un sistema di welfare avanzato, la presenza di una cooperazione sociale che vuole affrontare con un nuovo spirito e con dinamicità le sfide dei prossimi anni, una cultura di governo che percepisce la spesa in welfare come un investimento e un vantaggio competitivo e non come costo.
Per programma, dettagli e informazioni vedere gli allegati:











