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Dal Comitato Editoriale di Vita il progetto "Rotte del bene"
"Ripartiamo da noi". Ovvero, "diamo vita a una grande e prolungata iniziativa per aprire una stagione rifondativa che ridica e risensibilizzi sui fondamentali: il valore pubblico della gratuità, la legittimità ed anzi la necessità di una riforma di impresa come la cooperazione e, infine, il valore della coesione sociale non come qualcosa che precede o segue lo sviluppo, ma come il motore stesso di un possibile sviluppo in anni di crisi".
Questa la chiamata alle armi (del bene), e la sintetica, ma efficace analisi che ha guidato mercoledì 26 ottobre, la riunione delle 64 associazioni che compongono il Comitato Editoriale di Vita.
[L'articolo completo: SOCIETà. Ripartiamo da noi. Per il non profit stagione ri-costituente (27/10/2011) | Vita.it]
Una ricerca della Acli realizzata con 150 interviste realizzate nei paesi dell'Uninone Europea
“Io non riuscirei a fare un lavoro che non mi faccia sentire utile… non riesco a lavorare solo per i soldi”. “Il lavoro è importante, ma non può mai prevaricare la vita, che spesso è messa da parte”. “Per me il lavoro è una sfida, e non mi tiro mai indietro”.
Sono alcune delle testimonianze dei giovani e delle donne intervistate dalle Acli internazionali (Fai) in 9 Paesi europei (Belgio, Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Olanda, Svizzera, Albania e Kosovo) per un’indagine qualitativa presentata oggi a Londra nel corso del seminario internazionale promosso dal Centro europeo per i problemi dei lavoratori (Eza). “L’umano lavoro. Biografie lavorative di donne e giovani in Europa” è il titolo della ricerca (oltre 150 interviste semi-strutturate) che mira ad indagare vissuti, bisogni e aspettative rispetto ai temi del lavoro e della rappresentanza.
[L'articolo completo: LAVORO. Donne e giovani si raccontano (10/10/2011) | Vita.it]
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Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali | Regione Emilia Romagna | Provincia di Bologna | CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato | Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato dell’Emilia Romagna | Forum Regionale del Terzo Settore | Forum Provinciale del Terzo Settore
DIBATTITO PUBBLICO
TRADIZIONE vs INNOVAZIONE
Qual è la via per risolvere i problemi della società del nuovo millennio?
Un Facebook party alla Casona di Cassana, il 19 marzo
VOLONTARIATO IN TRANSIZIONE - Dossier dell’Agenzia Redattore Sociale (www.redattoresociale.it) la ricerca su volontari e volontariato, è disponibile online sul sito dell'agenzia
Un volontariato in transizione, al passo con la lenta ma inarrestabile trasformazione del sistema di Welfare, come dimostra la crescita del fenomeno solidaristico nei diversi settori di intervento, la nuova progettualità calata nei contesti comunitari, la propensione a comunicare
con più mezzi ed efficacia e a far parte di coordinamenti, consulte pubbliche e tavoli di
progettazione. Ma anche un volontariato dall’identità ancora incerta, con molte difficoltà a fare
rete, caratterizzato da un rapporto “bifronte” con le amministrazioni pubbliche: o troppo
dipendente (anche finanziariamente) o non sufficientemente sostenuto e valorizzato da esse.
È una fotografia a luci e ombre quella che emerge dall’indagine “Organizzazioni di volontariato
tra identità e processi”, curata da Renato Frisanco, che la Fondazione Roma Terzo settore
ha realizzato su una rilevazione condotta nel corso del 2008 ed ha pubblicato per esteso sul
sito www.fondazioneroma-terzosettore.it all’inizio del 2011. Si tratta, infatti, di un volontariato
in grado di condurre un’azione importante sul piano operativo e complementare rispetto
all’offerta di servizi e interventi, ma ancora poco incisivo sul piano politico, per la difficoltà di
svolgere una funzione di stimolo e di controllo nei confronti degli enti locali. Con questi la
collaborazione prevale nettamente su una effettiva partnership. Alla lenta evoluzione del nuovo
welfare comunitario e plurale fa riscontro una ancora insufficiente propensione del volontariato
ad attuare una “funzione pubblica” sussidiaria.
Dalla Regione 90mila euro per l'integrazione, la lotta all'emarginazione e alla violenza sulle donne. On line i progetti
La rivista Animazione Sociale e Museo Emanuele Luzzati di Genova invitano a un pomeriggio di incontro sulle strade dell'immaginazione. L'occasione e' data dai 40 anni di Animazione Sociale, che nel 1971 usciva con il numero zero.
Con i disegni di Lele Luzzati, che illustrano le copertine del quarantesimo anno, Animazione Sociale ha inteso rilanciare l'immaginazione come dimensione vitale del lavoro sociale, educativo, di cura. Oggi piu' che mai e' importante riscattare l'immaginazione sociale, quell'immaginazione - come si legge gia' in quel numero zero di 40 anni fa - di cui "tutto il gran corpo di questa societa' ha bisogno per innovarsi". La stessa immaginazione di cui Luzzati, nella sua vita artistica, e' stato straordinario interprete ("Se ho bisogno di una porta prendo una finestra" - diceva in un'intervista al Corriere della Sera il 13 febbraio 1996 - "la dimensione favolistica si nutre del gioco dei contrasti").
Il sondaggio: vorresti questa legge anche in Italia?
L'articolo completo ed il sondaggio su Vita.it
scaduto
A partire dallo scorso 19 luglio, sino alla scadenza fissata per il giorno 15 settembre prossimo, è possibile partecipare al concorso "Visioni Collettive" realizzato nell'ambito del progetto "Ri-generazione Urbana", finanziato dalla Regione Emilia Romagna e patrocinato dal Comune di Ferrara. Scopo del concorso è quello di individuare all’interno della città di Ferrara alcune aree caratterizzate da condizioni di disuso (dimensione spaziale) o di conflittualità (dimensione sociale), partendo dal basso e in particolare dallo sguardo della popolazione giovanile (dai 18 ai 30 anni).
L'Associazione di promozione culturale "Basso Profilo" e l'Associazione di promozione sociale "Arci Ferrara" vi invitano a partecipare al WORKSHOP INTERNAZIONALE con il team di architetti madrileni "Ecosistema Urbano", nell'ambito del progetto "Ri-generazione Urbana" promosso dalle suddette associazioni con il finanziamento della Regione Emilia-Romagna ed il patrocinio del Comune di Ferrara.
I partecipanti al workshop lavoreranno su tre aree di marginalità fisica o sociale della città di Ferrara, scelte attraverso il bando di concorso "Visioni Collettive".
Informazioni e iscrizione sul sito rigenerazioneurbana.it

















