Ultimi contenuti pubblicati
Page 1 di 1, 9 elementi su 9 totali, a partire dal numero 1, fino al 9
[Articolo originale: LIBIA. 700mila profughi in fuga (01/09/2011) | Vita.it]
Lo conferma il Rapporto sulle operazioni dell’OIM
Sono in tutto 672.143 i migranti che hanno oltrepassato il confine libico fino ad oggi. O dice l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. I dati comprendono 304.508 cittadini di paesi terzi, che rappresentano il 46% del totale...
[Articolo originale: Migranti, da inizio anno oltre 2000 morti]
di Riccardo Bonacina
Ieri l’ennesima strage nel Mediterraneo, sulla rotta che porta dalla Libia sotto attacco all’isola di Lampedusa. E ancora un giallo su quella che sembra essere l’ennesima omissione di soccorso delle navi da guerra della Nato. Le vittime sarebbero decine, alcuni testimoni parlano addirittura di cento persone. Si trovavano a bordo di un vecchio peschereccio di 20 metri partito venerdì scorso dalla Libia con 300 passeggeri a bordo che da due giorni vagava 90 miglia a sud di Lampedusa, con il motore in avaria. Il racconto dei superstiti è ancora al vaglio degli investigatori. I passeggeri sarebbero morti di stenti e disidratazione. Le vittime sono soprattutto donne e bambini. I loro corpi sono stati abbandonati in mare.
L’esercizio della nostra politica e di quella europea è la gara a contare quanti ne sbarcano, pronti a gridare all’invasore. Il massimo dell’ipocrisia se si pensa che i nostri aerei e quelli di altri Paesi europei continuano a vomitare bombe sul terreno libico. Ma quanti sono quelli che non sono arrivati? Muoiono giorno dopo giorno.
[Leggggi tutto su Vita.it: Migranti, da inizio anno oltre 2000 morti]
Nonostante i profondi cambiamenti che hanno ridisegnato la mappa geopolitica del mondo, la pace resta ancora un obiettivo lontano per molte regioni del pianeta. Persecuzioni, guerre, violazioni generalizzate dei diritti umani ed esilio continuano a rappresentare il destino quotidiano per 43 milioni di uomini, donne e bambini.
Quest'anno la giornata mondiale del rifugiato cade in un periodo storicamente importante per le questioni migratorie, con il Ministro degli Esteri Frattini che afferma che “i ribelli libici hanno detto che manterranno gli impegni internazionali”, riferendosi ai famigerati accordi italo-libici che dal 2009 hanno bloccato sull’altra sponda del Mediterraneo migliaia di rifugiati, per lo più provenienti dall'Africa sub-sahariana, che transitano dalla Libia per raggiungere l’Europa.
"Mediterraneo :rivoluzione, guerra, accoglienza" è il titolo dell'incontro che si terrà il prossimo sabato 11 giugno alle ore 17 presso il centro Cittadini del Mondo di Via Kennedy.
Di seguito il volantino con i dettagli
[da “cronacacomune.it”]
Migranti e rifugiati: il racconto dei fatti oltre la cronaca
CITTA' SOLIDALE E SICURA - Martedì 29 marzo alle 21 (Grattacielo) incontro con lo scrittore Fabio Geda e con Federico Tsucalas
[da “cronacacomune.it”] Il Comune di Ferrara - Progetto Ferrara Città Solidale e Sicura in collaborazione con le associazioni Libera, Grilli Estensi, coop. Camelot, ha organizzato martedì 29 marzo alle 21, nella sede Centro Culturale Polivalente Grattacielo (viale Cavour 189), un incontro pubblico dal titolo "Migranti e rifugiati: il racconto dei fatti oltre la cronaca". Interverranno Fabio Geda, scrittore, autore del libro "Nel mare ci sono i coccodrilli" e Federico Tsucalas, operatore del CSII di Ferrara, coautore del film "Viaggio a Lampedusa", che racconteranno storie vere, esperienze di vita drammatiche, speranze di uomini e donne in fuga alla ricerca di una vita migliore e di una terra disposta ad accoglierli. Nel corso della serata sono previste anche testimonianze dirette di rifugiati e di operatori del settore
NON SI PUO’ FINGERE DI NON VEDERE
INTERSOS porta soccorso nelle crisi più gravi, in Somalia, Yemen, Ciad, Sudan, Congo
Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita nel 2000 dalle Nazioni Unite. In questi anni il numero delle persone che fuggono dalle proprie case per sottrarsi a guerre, persecuzioni e catastrofi ambientali è aumentato e non accenna a diminuire. INTERSOS è accanto a loro, durante la fuga, nei campi di accoglienza, nel ritorno a casa appena le condizioni lo permettono. “Circa 200 mila i rifugiati e gli sfollati interni che stiamo assistendo nel Ciad, altrettanti gli sfollati in Darfur. Stiamo accogliendo i congolesi che fuggono dalle violenze delle milizie LRA cercando rifugio nel Sud Sudan, dove in altre regioni collaboriamo alla ricostruzione insieme alle popolazioni ritornate a casa dopo anni di rifugio oltre frontiera” afferma Marcelo Garcia, coordinatore di INTERSOS per l’Africa “e dal 1992 siamo in Somalia dove da 20 anni continua una guerra civile che ha prodotto una prolungata crisi umanitaria definita da Ban Ki-mun la peggiore sul pianeta”. In Somalia si stima ci siano 1 milione e 550 mila sfollati interni, mentre oltre 580 mila somali hanno cercato rifugio nei paesi confinanti e un altro milione nei paesi occidentali e mediorientali. Il vicino Yemen ne ha accolti alcune centinaia di migliaia e INTERSOS sta intervenendo a fianco dei piu bisognosi e vulnerabili, sia a Sana’a che lungo la costa, dove sono giunti con i barconi attraversando il golfo di Aden. Quasi la meta della popolazione somala vive al di sotto della soglia di poverta estrema e un bambino su sette muore prima dei cinque anni. La crisi attuale è aggravata da condizioni di grave siccita e insicurezza alimentare, condizioni purtroppo diffuse in tutta la difficile area del Corno d’Africa.
Il giorno 17 Giugno 2010, a partire dalle ore 16,30, presso la Sala dell'Arengo del Comune di Ferrara si svolgerà una tavola rotonda dal titolo: "Progetto Jerry Masslo: rifùgiati a Ferrara".
[Fonte: newsletter CSII]












