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scaduto
L’UNV Internship Programme, acronimo che sta per United Nations Volunteers, è un’iniziativa annuale finanziata dal ministero degli Affari esteri italiano e organizzata in collaborazione con il dipartimento di affari economici e sociali delle Nazioni Unite
che offre a giovani laureati l’opportunità di effettuare tirocini in paesi in via di sviluppo, per un periodo di 12 mesi.
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Fino a venerdì 30 luglio è aperto il bando per gli stage UNV che partiranno a febbraio 2011
L'articolo completo di Chiara del Priore su Repubblica degli stagisti
NON SI PUO’ FINGERE DI NON VEDERE
INTERSOS porta soccorso nelle crisi più gravi, in Somalia, Yemen, Ciad, Sudan, Congo
Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita nel 2000 dalle Nazioni Unite. In questi anni il numero delle persone che fuggono dalle proprie case per sottrarsi a guerre, persecuzioni e catastrofi ambientali è aumentato e non accenna a diminuire. INTERSOS è accanto a loro, durante la fuga, nei campi di accoglienza, nel ritorno a casa appena le condizioni lo permettono. “Circa 200 mila i rifugiati e gli sfollati interni che stiamo assistendo nel Ciad, altrettanti gli sfollati in Darfur. Stiamo accogliendo i congolesi che fuggono dalle violenze delle milizie LRA cercando rifugio nel Sud Sudan, dove in altre regioni collaboriamo alla ricostruzione insieme alle popolazioni ritornate a casa dopo anni di rifugio oltre frontiera” afferma Marcelo Garcia, coordinatore di INTERSOS per l’Africa “e dal 1992 siamo in Somalia dove da 20 anni continua una guerra civile che ha prodotto una prolungata crisi umanitaria definita da Ban Ki-mun la peggiore sul pianeta”. In Somalia si stima ci siano 1 milione e 550 mila sfollati interni, mentre oltre 580 mila somali hanno cercato rifugio nei paesi confinanti e un altro milione nei paesi occidentali e mediorientali. Il vicino Yemen ne ha accolti alcune centinaia di migliaia e INTERSOS sta intervenendo a fianco dei piu bisognosi e vulnerabili, sia a Sana’a che lungo la costa, dove sono giunti con i barconi attraversando il golfo di Aden. Quasi la meta della popolazione somala vive al di sotto della soglia di poverta estrema e un bambino su sette muore prima dei cinque anni. La crisi attuale è aggravata da condizioni di grave siccita e insicurezza alimentare, condizioni purtroppo diffuse in tutta la difficile area del Corno d’Africa.










