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Il giallo della falsa legge necrofila del Cairo
Per alcuni è già, senza dubbio, necrofilia legalizzata. La legge è stata approvata. Non c'è più niente da fare. I parlamentari egiziani si sono bevuti il cervello.
Davvero? Fonti controllate? Verità accertata? Corrispondente allertato? No, no. E dunque?
E dunque, per quanto amiamo la blogosfera, ne ammettiamo i limiti. Incappare in una bufala, affondarci con entrambi i piedi, e sguazzarci tanto quanto più è sensazionalista, è facilissimo. Certo, altrettanto veloce e semplice è effettuare un'eventuale smentita. Ma intanto magari sono fioccati a destra e a manca invettive e insulti contro questi barbari arabi.
[L'articolo completo: EGITTO. Il sesso post mortem impazza su Internet, ma è una bufala (27/04/2012) | Vita.it]
Quando si tratta di malcostume, gli italiani non hanno evidentemente rivali. Una nuova forma di spam sta invadendo le pagine Facebook dello Stivale, grazie a una tecnica di furbesca e ingegnosa invenzione per sponsorizzare siti e servizi ad ignari utenti. A quanti, infatti, è capitato di veder la propria pagina Facebook preferita trasformata in un feed di notizie di un singolo editore, che nulla ha che fare con il tema originario della pagina stessa?
Si tratta di un problema quasi esclusivamente italiano, perché sembra essere raro riscontrarlo su fanpage di gestione estera. È pur vero che in Italia la netiquette è ancora percepita come una concezione nebulosa ed elastica da modificare a proprio piacimento, ma la questione sta assumendo contorni colossali e grotteschi. Il funzionamento teorico è abbastanza semplice: una pagina che può pregiarsi di un elevato numero di iscritti viene avvicinata da editori in cerca di click facili, gli amministratori si ipotizza vengano pagati per cederne le chiavi d’accesso e, così, inizia una vera procedura di dirottamento del tema originario a favore di pubblicità e pagine viste gratuite.
[L'articolo completo: Pagine Facebook dirottate: spam all’italiana | Webnews]
scaduto
[Articolo originale: Nasce il 1° Premio “Gruppo Dello Zuccherificio” per il giornalismo d’inchiesta « GRUPPO DELLO ZUCCHERIFICIO]
E’ indetto da “Gruppo Dello Zuccherificio” in collaborazione con Comune di Ravenna, Libera Informazione, Articolo21, sostenuto da ANPI, Confesercenti, LegaCoop, e con il patrocinio della Provincia Di Ravenna, il 1° Premio “Gruppo Dello Zuccherificio” per il Giornalismo D’Inchiesta riservato alle inchieste scritte realizzate sul territorio nazionale nell’anno 2011, inedite o diffuse tramite carta stampata, giornali tradizionali, internet e nuovi media.
Le opere scelte dalla giuria di qualità on line anche su Corriere TV. Ora la parola passa alla giuria popolare. Quasi definitivo il programma del secondo Capodarco Corto Film Festival (3-6 novembre)
Una clamorosa presa di posizione sul famigerato comma 29, estremamente limitatnte per qualsiasi pubblicazione online, che potrebbe segnare la fine della versione Italiana di una delle più significative ed innovative esperienze dei nuovi media
[Articolo originale: Wikipedia:Comunicato 4 ottobre 2011 - Wikipedia]
Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.
[..] A spiegarci come ha funzionato la censura in quei giorni è di nuovo Alessio Genovese, uno dei pochi fotografi che era sull'isola e che è rimasto insieme ai ragazzi tunisini fino alle violentissime cariche della polizia. Gli abbiamo chiesto di ritornare su quei fatti. La gravità di quanto accaduto lo impone. Quella che segue è la sua testimonianza.
[L'articolo completo: Fortress Europe: Hanno insabbiato tutto. Prove di regime a Lampedusa]
[Articolo originale: CronacaComune - Ferrara, il Grattacielo, le famiglie residenti]
Buongiorno, siamo un gruppo di cittadini, tutti residenti al “Grattacielo” e membri dell’omonimo Comitato (composto da 16 persone), regolarmente eletto dall’assemblea dei condomini e proprietari. la presente, esprimiamo l’indignazione di tutti i residenti del condominio “Grattacielo”. E’ quanto possiamo esternare per gli articoli che compaiono sulle pagine de “Il Resto del Carlino – Ferrara” del 6 agosto 2011. A pagina 1, il titolo a caratteri cubitali: “Grattacielo ancora Bronx” sopra una foto che occupa tre colonne. Alle pagine interne quattro e cinque ancora foto del “Grattacielo”.
scaduto
CAPODARCO DI FERMO – Dopo essersi affermato come uno dei più importanti riconoscimenti italiani dedicati alla comunicazione audio-video su tematiche di forte contenuto sociale e sulla sostenibilità ambientale il premio “L’Anello Debole” punta ad una dimensione internazionale. Per l’occasione, il bando dell’edizione 2011, la settima, è stato tradotto in inglese. In questo modo, la Comunità di Capodarco, che bandisce il premio dal 2005, spera di coinvolgere e far conoscere in Italia anche parte della ricchissima produzione di servizi giornalistici radiofonici e televisivi e cortometraggi che vengono realizzati all’estero. Il bando e tutti i moduli per partecipare sono da oggi disponibili sul questo sito, dove si possono vedere anche le opere vincitrici, menzionate e finaliste delle sei edizioni passate.
Il 21 febbraio del 2001, esattamente 10 anni fa, nasceva Redattore Sociale, prima agenzia giornalistica sui “temi del disagio e dell’impegno sociale in Italia e nel mondo”.
scaduto
Il programma del XVII seminario nazionale per i giornalisti (26-28 novembre)
Scadenza per iscrizioni il 19 novembre
Redattore Sociale 2010
www.giornalisti.redattoresociale.it
Si può andare “oltre l’Apocalisse”? E si può farlo in un periodo come questo, così pieno di incertezze e di ansie? Sì, purché non ci si lasci “imprigionare dalla paura del nuovo”, e la si finisca di “essere tanto seri”. Con l’aiuto di una citazione di Kurt Vonnegut, è questo il messaggio del nuovo seminario di formazione per giornalisti “a partire dai temi del disagio e della marginalità”, organizzato dall’Agenzia Redattore Sociale, dal 26 al 28 novembre nella Comunità di Capodarco di Fermo, nelle Marche.
L'articolo di Franco Bomprezzi su Vita.it
E’ morta. Ora è tornata improvvisamente, con chiarezza, la dignità della sua persona, e di suo marito. Due lavoratori romeni che, come tanti, cercano di sopravvivere in questa società che sembra impazzita, percorsa da un’aggressività senza precedenti. Maricica era entrata in coma subito, dopo un pugno terribile, sferrato in pieno volto, e ripreso dalle telecamere della metropolitana Anagnina di Roma, qualche giorno fa. Una scena straziante, con i passanti indifferenti, che non si fermano neppure davanti a un corpo insanguinato di una giovane donna distesa a terra. Mentre lui, l’aggressore, riprende le sue cose e si allontana, senza soccorrere la poveretta, senza neppure scappare. Con calma, catatonico, si direbbe.
scaduto
Giovani reporter contro la povertà
Aperto un concorso per studenti di giornalismo sui temi dello sviluppo. Scade il 29 ottobre











