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Taxi (il Sirente, 2008), il primo libro di Khaled Al Khamissi, è un’immersione nel traffico cairota, coi suoi caratteristici momenti di sosta a suon di clacson e il completo rovesciamento del codice stradale che diventa specchio della libertà con cui i tassisti egiziani trattano argomenti su cui solitamente è bene disquisire in solitudine, nella propria mente, quando va bene.
[L'articolo completo: Per capire l’Egitto di oggi - Yalla Italia su Vita.it]
Elia Valori: «Ecco cosa c'è dietro le rivolte del maghreb»
In un'Europa giustamente concentrata, ma per lunghi tratti anche incautamente distratta dalla crisi economica e finanziaria, il Mediterraneo è tornato prepotentemente alla ribalta. Lunedì 21 novembre, migliaia di persone sono nuovamente scese in Piazza Tahrir. Non sono i venti milioni che, nella scorsa primavera, portarono alla caduta del regime di Mubarak, ma qualcosa si è incrinato in questo dopo-rivoluzione.
[L'articolo completo: SCENARI. Si combatte in Egitto per conquistare tutta l'Africa (22/11/2011) | Vita.it]
Inoltre, "Bibbia e Corano contro il Regime", "Il matrimonio della libertà", un paio di segnalazioni direttamente da Piazza Tahrir, al Cairo, dal blog Gabriele Del Grande; verso la liberazione il dipendente di google scomparso, ed altre segnalazioni
«KIFAYA, BASTA! Anche se non siamo fisicamente lì, dentro di noi, da giorni attaccati passivamente e ininterrottamente alla tv, collegati al telefono o a skype, sperando di prendere la linea e sentire dall’altra parte della cornetta un rassicurante Alham-dulill’Allah (“grazie a Dio”), non facciamo altro che ripetere kifaya!, basta. Le nostre vite in queste ultime ore si sono fermate, sincronizzate con i coprifuoco imposti dal dittatore».











