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[Articolo originale: Siria, il governo deve far entrare gli aiuti umanitari a Homs]
Amnesty International ha sollecitato l'immediato e libero accesso delle agenzie umanitarie a Homs e in altre aree della Siria che sono al centro dell'offensiva militare delle forze armate di Damasco.
A Homs, il quartiere di Bab 'Amr è sottoposto a intensi bombardamenti da più di 17 giorni. Amnesty International ha ricevuto i nomi di 465 persone uccise nella città.
"I resoconti che riceviamo da Homs sono sempre più agghiaccianti, alla popolazione mancano i beni più fondamentali" - ha dichiarato Ann Harrison, direttrice ad interim del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International. "Le autorità siriane devono immediatamente porre fine a questi continui bombardamenti e consentire il pieno, immediato e libero accesso degli aiuti umanitari alle zone colpite".
[L'articolo completo: Siria, il governo deve far entrare gli aiuti umanitari a Homs]
[Articolo originale: Fortress Europe: La corte europea condanna l'Italia per i respingimenti. Ma con la nuova Libia cambierà davvero qualcosa?]
La Corte europea dei diritti umani (Cedu) di Strasburgo ha condannato l'Italia per i respingimenti verso la Libia. Era il 6 maggio del 2009, e alle motovedette italiane venne dato per la prima volta l'ordine di invertire la rotta. E di riportare in Libia i naufraghi che avevano intercettato in mare 35 miglia a sud di Lampedusa. Sul molo di Tripoli li aspettava la polizia libica, con i camion container pronti a caricarli, come carri bestiame, per poi smistarli nelle varie prigioni del paese. A bordo di quelle motovedette c'era un fotogiornalista, Enrico Dagnino, che ha raccontato la violenza di quell'operazione. Poi fu censura. In Libia vennero respinte altre mille persone in un anno. Ma nessuno vide. E nessuno si indignò. Fortuna che a Roma uno studio di avvocati non ha mai smesso di crederci, e tramite alcuni buoni contatti in Libia, è riuscito a raccogliere le procure di 24 di quei respinti, undici eritrei e tredici somali. Sono stati loro a denunciare il governo italiano di fronte alla Corte europea. Per essere stati espulsi collettivamente e senza identificazione, per non aver avuto il diritto a un ricorso effettivo davanti a un tribunale, e per essere stati respinti in un paese terzo, la Libia di Gheddafi, dove sono stati incarcerati in condizioni inumane e degradanti e in alcuni casi sottoposti a torture. Quei due avvocati sono Anton Giulio Lana e Andrea Saccucci. Oggi raccolgono il frutto del lavoro di quasi tre anni di processo.
[L'articolo completo: Fortress Europe: La corte europea condanna l'Italia per i respingimenti. Ma con la nuova Libia cambierà davvero qualcosa?]
[Articolo originale: Sentenza della Corte europea sui respingimenti in Libia: una "pietra miliare"]
Sentenza della Corte europea sui respingimenti in Libia: una "pietra miliare" per Amnesty International, che torna a chiedere che gli accordi con Tripoli siano basati sui diritti umani
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- Roma, 23 febbraio 2012 ©Amnesty International
Amnesty International ha definito "una pietra miliare" la sentenza emessa oggi dalla Corte europea dei diritti umani nel caso Hirsi Jamaa e altri contro l'Italia.
"Molti dei detenuti con cui ha parlato Amnesty International in Libia erano troppo spaventati per parlare delle loro torture. Invece hanno subito mostrato le ferite." Donatella Rovera, Amnesty International
Le milizie armate che hanno combattuto il regime repressivo di Muammar Gheddafi ora minacciano le speranze per i diritti umani della Libia.
I libici stanno cercando di ricostruire le loro vite dopo mesi di conflitti sanguinosi. Tuttavia, le milizie armate credono che la legge sia nelle loro mani. Sono alla continua ricerca di vendetta contro coloro che ritengono essere rimasti fedeli a Gheddafi o che abbiano combattuto per lui.
[L'articolo completo: Appelli - Le milizie minacciano le speranze di una nuova Libia!]
scaduto
Siamo lieti di invitarvi alla CENA CON DELITTO a favore dei progetti sanitari di Emergency.
La cena e la rappresentazione vi coinvolgeranno completamente in modo da farvi passare una serata meravigliosa all’insegna del mistero e del divertimento! Sarete invitati, suddivisi in squadre, a risolvere l’enigma legato all'omicidio del Senatore Cassio Flavio Fregnone.
Nell'anno 2011/2012 i progetti formativi riguarderanno le scuole secondarie di primo grado dei territori appenninici delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e basso ferrarese
[L'articolo completo: ScuolaER | Notizie | Le pari opportunità a scuola]
[Articolo originale: E’ morta Lilian, protagonista del video “Schiavi”. Un fondo in suo nome]
Aveva raccontato la sua storia in un documentario Rai che ha partecipato al Premio L’Anello debole. In sua memoria l’associazione On the Road istituisce un Fondo dedicato alle vittime di tratta. Il primo intervento sarà destinato a sostenere la madre
>> Sul sito de "L'Anello Debole" è disponibile il documentario "Schiavi"
Il giallo di Perugia ed il confronto mediatico falsato tra giustizia italiana e statunitense, un incontro a Forlì
Il 25 novembre con Piercamillo Davigo e Claudio Giusti
Polemiche sull'accordo fatto con la Dow Chemical Company, che dal 2001 possiede l'azienda indiana che gestiva la fabbrica di Bophal
La Dow Chemical Company è tra gli sponsor di Londra 2012. Il colosso chimico si è infatti assicurato un lucroso contratto con il Comitato olimpico “Londra 2012” per la fornitura di un telone decorativo che cingerà lo Stadio Olimpico della capitale britannica durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi del prossimo anno
[L'articolo completo: OLIMPIADI 2012. Lo sponsor con Bhopal sulla coscienza (27/10/2011) | Vita.it]
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25 ottobre: Buon compleanno Amnesty a L'AquilaMartedì 25 ottobre, andrà in scena a L'Aquila, uno spettacolo di musica, letture e testimonianze che ruoterà intorno al libro "Io manifesto per la libertà". Sul palco: Pino Marino, i Tetes de Bois, Paolo Fiorucci, Antonella Lattanzi, Matteo Di Genova e molti altri.
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La Lituania blocca la verità sulle prigioni segrete della Cia
Dopo la dichiarazione del procuratore generale lituano per cui non c'è più nulla su cui indagare rispetto alle presunte carceri segrete della Cia in Lituania, Amnesty International ha chiesto di riconsiderare questa decisione.
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Spagna: l'annuncio della fine della lotta armata da parte dell'Eta è un'opportunità per i diritti umani
Il comunicato del gruppo armato basco Eta con cui annuncia di aver definitivamente rinunciato alla lotta armata fornisce l'occasione per riformare le leggi antiterrorismo della Spagna e per migliorare l'individuazione delle responsabilità per le violazioni dei diritti.
Un mesaggio di Riccardo Noury, di Amnesty International Italia [tratto da mailing list di Peacelink]
Il dato italiano registrato dall'UNHCR nel primo semestre del 2011. Comunque ridotto l'impatto delle crisi del nord Africa e del corno d'Africa rispetto al totale delel richieste
Più 17% nelle domande di asilo presentate nei 44 paesi industrializzati durante i primi sei mesi del 2011. Lo dice il rapporto "Asylum Levels and Trends in Industrialized Countries" dell'UNHCR. L'Europa a 27 ha raccolto 123.400 domande di asilo sulle 198.300 totali. Mentre i paesi del Nord Europa hanno avuto un calo di domande, l'aumento di richieste d'asilo nel 2011 si è concentrato finora nei paesi del Sud Europa (Italia, Malta e Turchia) che hanno registrato un +57% nelle richieste di asilo (25.100 contro le 16mila del primo semestre del 2010).
[L'articolo completo: PROFUGHI. Richieste d'asilo, +102% (20/10/2011) | Vita.it]
Lo denuncia la Ong. Nell'elenco anche l'Italia
Che Stati Uniti, Russia e altri paesi europei avessero fornito armi ai regimi dittatoriali prima della primavera araba era un sospetto. E che lo avessero fatto pur sapendo dell’uso di quelle armi quasi una certezza. A confermarlo è arrivato un rapporto di Amnesty International dal titolo “'Trasferimenti di armi in Medio Oriente e Africa del Nord: le lezioni per un efficace trattato sul commercio di armi”. Nel documento della ong britannica sono esaminate le esportazioni verso Bahrein, Egitto, Libia, Siria e Yemen dal 2005 ad oggi.
[L'articolo completo: AMNESTY. Da Usa e Europa armi contro i diritti umani (19/10/2011) | Vita.it]
Giovedì 13 ottobre 2011 in Sala ARENGO alle ore 15.00, si svolgerà l'assegnazione del Premio per la Pace 2011, in collaborazione con l'Associazione "Casa degli Angeli di Daniele", che verrà conferito alla Sig.ra Patricia Troncoso Robles, attualmente in carcere per motivi politici, per l'impegno profuso nella difesa dei diritti umani del Popolo Mapuche e del territorio
[..] A spiegarci come ha funzionato la censura in quei giorni è di nuovo Alessio Genovese, uno dei pochi fotografi che era sull'isola e che è rimasto insieme ai ragazzi tunisini fino alle violentissime cariche della polizia. Gli abbiamo chiesto di ritornare su quei fatti. La gravità di quanto accaduto lo impone. Quella che segue è la sua testimonianza.
[L'articolo completo: Fortress Europe: Hanno insabbiato tutto. Prove di regime a Lampedusa]
Morta a Nairobi il Nobel per la pace 2004. Un'intervista
È morta a Nairobi, dove era in cura per un tumore Wangari Maathai, prima donna africana a ricevere il Nobel per la pace. Nel 2004 il riconoscimento le arrivò per «il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace». Ripubblichiamo l'intervista che l'inviato di Vita, Joshua Massarenti le fece in occasione del Forum sociale del 2007 a Nairobi.
[L'articolo completo: NOBEL. Addio a Wangari Maathai (26/09/2011) | Vita.it]















