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Khaled Al Khamissi sullo sfondo del Cairo. Foto di Chiarastella Campanelli

Taxi (il Sirente, 2008), il primo libro di Khaled Al Khamissi, è un’immersione nel traffico cairota, coi suoi caratteristici momenti di sosta a suon di clacson e il completo rovesciamento del codice stradale che diventa specchio della libertà con cui i tassisti egiziani trattano argomenti su cui solitamente è bene disquisire in solitudine, nella propria mente, quando va bene.

[L'articolo completo: Per capire l’Egitto di oggi - Yalla Italia su Vita.it]

''Esodo dalla Libia? Sarà solo di pochi espatriati''


Non è la prima volta che Tripoli azzera i controlli lungo le coste. E prima del 2009 sbarcavano in Italia 20-30 mila persone l'anno. Perché adesso dovrebbero arrivarne dieci o venti volte tante? All'Europa conviene sostenere la svolta democratica: una Libia democratica sarebbe una Libia dove vige la certezza del diritto, dei libici e degli stranieri. L'analisi dell'autore di Fortress Europe e ''Il mare di mezzo''. VAI ALLA NOTIZIA

 

 ''Questa 'rivoluzione' è anche la nostra''.

Tavola della pace, Acli, Agesci, Arci, Cgil, Cisl, Articolo 21, Libera e numerose altre associaizoni invitano i cittadini a esporre la bandiera della pace in segno di solidarietà. VAI ALLA NOTIZIA


Armi in Libia, Tavola della pace: ''Il governo risponda''.

La denuncia: "Si tratta di armi leggere ad uso militare della ditta Beretta per un valore di oltre 79 milioni. E' anche con queste armi che l'esercito di Gheddafi sta sparando sulla popolazione''. VAI ALLA NOTIZIA

Inoltre, "Bibbia e Corano contro il Regime", "Il matrimonio della libertà", un paio di segnalazioni direttamente da Piazza Tahrir, al Cairo, dal blog Gabriele Del Grande; verso la liberazione il dipendente di google scomparso, ed altre segnalazioni

«KIFAYA, BASTA! Anche se non siamo fisicamente lì, dentro di noi, da giorni attaccati passivamente e ininterrottamente alla tv, collegati al telefono o a skype, sperando di prendere la linea e sentire dall’altra parte della cornetta un rassicurante Alham-dulill’Allah (“grazie a Dio”), non facciamo altro che ripetere kifaya!, basta. Le nostre vite in queste ultime ore si sono fermate, sincronizzate con i coprifuoco imposti dal dittatore».

http://www.vita.it/news/view/109865


Italiane parlano
- Paola Castagnotto
- Giovanni Fioravanti
- Daniele Lugli
- Mauro Presini

modera
- Daniele Civolani

scadenza: 18-10-10

scaduto

Scadenza: 18 Ottobre 2010

[segnalazione tramite newsletter CSV Alessandira]

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