Ultimi contenuti pubblicati

Page 1 di 1, 2 elementi su 2 totali, a partire dal numero 1, fino al 2

 

FAMIGLIE ARCOBALENO. Oggi è possibile -ovviamente andando all'estero- per le coppie omosessuali mettere al mondo dei figli e metter su una famiglia. Come crescono i bambini che hanno solo due papà e nessuna mamma (o viceversa)? Perché si tende a separare donatrice da portatrice? E' giusto pagare la donna che per nove mesi "porta" il bambino nella sua pancia? Che rapporti si instaurano tra la coppia, la donatrice e la portatrice? Quali sono i rischi, per una coppia omosessuale, in caso di morte o di separazione dal partner? La scuola cosa deve fare? E cosa bisogna raccontare ai bambini?

Inoltre: COME SI DIFENDONO DALLA CRISI LE PARTITE IVA?, UNA SCUOLA DA INVIDIARE: QUELLA FINLANDESE,COS'E' IL PARKINSON?

ANTEPRIMA. Il viaggio di Zidie

Dalla Tunisia a Lampedusa. L'epopea di uno dei tanti ragazzini che prendono il mare. In edicola con VITA

 

 

Lampedusa. La protezione civile resta in panchina

Per l'emergenza migranti mobilitati solo i i vigili del fuoco. I volontari restano a casa

 

 

Immigrati. La Cei: 2500 posti per i profughi

Mariano Crociata: serve uno sforzo per rispondere al grido di aiuto di queste persone

 

 

Siamo tutti handicappati di m…

Finalmente ci siamo riusciti. Ora è fatta. Siamo pari. Io posso tranquillamente e serenamente insultare un deputato leghista, che oltre tutto si nasconde dietro l’anonimato. Il guaio è che a me riesce difficile la volgarità, almeno quando scrivo. Certo, nel linguaggio verbale, che una volta veniva definito “da caserma” (sic!), qualche espressione vivace non me la faccio mancare. Ma nella scrittura evito, perché ritengo che un po’ di decoro linguistico non guasti. Uso anche i congiuntivi, i condizionali, gli avverbi. E rischio perciò ormai di non essere compreso al volo da più di metà dei parlamentari italiani.

Ma quello che è successo ieri, ossia gli insulti del tutto gratuiti a Ileana Argentin, parlamentare del Pd, che vive in sedia a rotelle, e che, per la sua disabilità, ha bisogno di un assistente personale che la aiuti nei movimenti e nelle operazioni di voto, rappresenta una svolta epocale.

 

Un’altra storia da (ri)scrivere

Lunedì scorso sono stata invitata per la prima volta come scrittrice a un evento culturale (complice e colpevole il mio contributo come coautrice di Nuove lettere persiane, Ediesse, 2011).

 

Libia: la storia di George, da “baby-soldato” a mercenario del rais

Vorrei condividere con i lettori di questo Blog la storia di George. Si tratta di un giovane mercenario sierra­leonese al soldo di Gheddafi. Ha 26 anni, alto, smunto, con i capelli alla Bob Marley. Parla un cattivo inglese, ma riesce sempre a farsi capire, avendo il dono di una forte comunicativa. Sequestrato a metà degli an­ni 90 dai famigerati ribelli del Fronte Unito Rivoluzionario (Ruf) di Foday Sankoh, ven­ne impiegato in numerose razzie contro la popolazio­ne civile

<< :: :: >>