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La serata conclusiva alla biblioteca "G. Bassani"di Pontelagoscuro - Ferrara. Gianpaolo Giberti, coordinatore della serata, fa un bilancio del percorso educativo "Viaggio educazione fra accoglienza e ascolto" e sottolinea il ruolo centrale dei giovani.

Il pubblico giovane della serata.jpg

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In occasione della Giornata Mondiale contro la Droga, indetta il 26 giugno, si è svolta alla Biblioteca “G. Bassani” di Pontelagoscuro la serata  conclusiva del percorso “Viaggio educazione: tra accoglienza e ascolto”. Il percorso educativo formativo è un’iniziativa rivolta agli adolescenti e loro genitori, ma anche a insegnanti ed educatori, organizzata ogni anno da settembre a maggio, nel Quartiere, da Comitato territoriale di Barco “Insieme per la qualità della vita” e Associazione Famiglie contro la Droga.   Tra gli ospiti e i relatori qualificati della serata: Daniele Lodi del Comitato “Vivere Insieme” di Pontelagoscuro, Luca Rossin, Unità di strada, Ser.T Ferrara  e Gabriele Castaldi, presidente dell’Associazione Famiglie contro la droga, con Gianpaolo Giberti, presidente del Comitato organizzatore “Insieme per la qualità della vita”.

 “Il percorso educativo sottolineato dagli adulti è ascoltare e comprendere i giovani”, ci scrive Gianpaolo Giberti. “ I giovani ci chiedono delle risposte e, soprattutto, di essere di esempio e sempre coerenti. I “grandi” devono offrire dei modelli positivi e gli strumenti per essere informati sui rischi per la salute, per suggerire ai ragazzi come dire NO, GRAZIE, alla trappola insulsa della droga. Celebrare il 26 giugno è un’occasione per prendere posizione contro la droga, un problema che riguarda tutti. Purtroppo diversi giovani sono convinti che l’uso e l’abuso di sostanze possano migliorare la loro vita, che siano un percorso effettivamente praticabile e le sostanze siano controllabili”.

Il gruppo giovani che ha animato la serata alla Bassani.jpg

Il gruppo giovani che ha animato la serata alla Bassani.jpg

 

Ma i veri protagonisti della serata sono stati i ragazzi, dell’età compresa tra i 14 e i 20 anni, ben visibili nella foto: SARA, CHIARA, ELISA FABBRI, CARLOTTA, ELISA MORI, MARCO, MICHELE, GABRIELE, ANTONIO, CECILIA, MATILDE, CAROLINA. Questi ragazzi hanno seguito, insieme a tanti altri,  il percorso educativo e formativo che inizia a settembre e si conclude a maggio, hanno selezionato e scelto, con il loro educatore GIBO, le letture  che hanno animato la serata

 

In particolare, i brani scelti per l’occasione, diversi rispetto a quelli degli anni precedenti, sono stati:                 

la dipendenza; Don Ciotti, fondatore del Gruppo Abele; I due genitori; il decalogo per genitori scritto da adolescenti; adolescenti smarriti in cerca di modelli; lettera al padre; filastrocca in dialetto ferrarese Al fumar al fa mal i dis…; lettera al giornale di un tossicodipendente; il brano “Il misterioso fenomeno del bere giovanile”; lettera di una ragazza che ha subito un incidente stradale a causa di altri che si mettono alla guida dopo aver bevuto; poesia di Pablo Neruda: Chi muore (Ode alla vita).

Al termine delle letture ELISA MORI, MARCO, CECILIA e VIRGINIA hanno concluso con pensieri e riflessioni personali molto profondi, preparati per l’occasione e che hanno fatto riflettere gli adulti. I quattro giovani animatori hanno messo in evidenza come ci si può divertire senza l’uso di sostanze con un messaggio rivolto ai loro coetanei: “Vivere senza lo sballo si PUO’”

I fattori di protezione e i punti di forza educativi sono la famiglia, la scuola e, soprattutto per la loro età, le buone amicizie e il gruppo sano, ma i giovani partecipanti non hanno esitato a mettere in evidenza che hanno bisogno di avere accanto adulti credibili e coerenti.

Al termine della serata si sono ritrovati tutti d’accordo, ragazzi e genitori, sul fatto che, per fare prevenzione, bisogna educare e non punire, ascoltare e comprendere. Tutti d’accordo sul fatto che gli adulti devono esercitare il loro ruolo educativo efficace, perché è ancora possibile educare. L’educazione compete a famiglia, scuola e società. I ragazzi devono avere al fianco educatori preparati. Infine, bisogna costruire per i giovani ambienti e luoghi sani dove ci si possa riunire e divertirsi senza l’uso di sostanze.

 I ragazzi sono convinti che questo mondo…si può cambiare e ci chiedono di farlo insieme.

                               

Il logo sulle magliette colorate di ragazzi e adulti in foto - “Loro ci consumano” -  è stato il logo ufficiale scelto all’interno del progetto di rete “In/Dipendenze”, sostenuto da Agire Sociale CSV nel territorio ferrarese. Il progetto ha dato vita quest’anno a tante iniziative  di sensibilizzazione culminate poi nell’evento conclusivo della Giornata Mondiale contro la droga.

 

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