Evento
| Evento | Quando | Dove |
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Vite in Transito - La Signora del caviale |
23-03-2011 20:30
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Luogo: Sede Associazione Nadiya Piazza Saint Etienne,19, Ferrara |
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Vite in Transito - Umberto Dei, biografia non autorizzata di una bicicletta |
06-04-2011 20:30
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Luogo: Sede Associazione Nadiya Piazza Saint Etienne,19, Ferrara |
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Vite in Transito - Il Gambero nero, ricette dal carcere |
20-04-2011 20:30
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Luogo: Sede Associazione Nadiya Piazza Saint Etienne,19, Ferrara |
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L’Associazione “Nadiya” (che tradotta in lingua russo/ucraina significa “speranza”) è nata nel giugno del 2002 sull’onda del crescente flusso di immigrate provenienti soprattutto dall’Est europeo, è stata registrata ufficialmente nel 2004, e trova nei servizi alle persone anziane la principale fonte di occupazione, seguendo il corrispondente crescente invecchiamento della popolazione italiana, in particolare di quella ferrarese. Dopo alcuni anni vissuti congiuntamente alla Fondazione Migrantes della Diocesi di Ferrara ed in costante sinergia operativa con il Circolo Interculturale Meeting dell’Ass. Viale K ha deciso alla fine del 2006 di intraprendere la strada dell’autonomia, anche gestionale, ed ha trovato con l’aiuto dell’Assessorato Comunale alla Sanità, una propria sede in Piazza San Nicolò 1/D. L’associazione, nata da un piccolo gruppo di 25 donne quasi tutte provenienti dai paesi dell’est, ha una funzione soprattutto di ascolto e può vantare di aver atteso ed aiutato oltre 1500 utenti che hanno attinto gratuitamente ai servizi di ospitalità ed assistenza offerti dai volontari dell’associazione. Il suo scopo principale è quello di realizzare interventi di orientamento e inserimento socio lavorativo, soprattutto nel campo dei servizi alla persona, con particolare riguardo all’assistenza domiciliare agli anziani, ma anche di fornire formazione, informazione ed assistenza a tutte le donne straniere che lo desiderano e pur non facendo intermediazione di lavoro, dispone di un albo con richiesta ed offerta di lavoro e mette in contatto gratuitamente gli assistiti con le badanti disoccupate, tutte persone conosciute da almeno alcuni anni.
Ed è proprio nell’ottica di una sempre maggiore integrazione con il tessuto sociale cittadino che l’Associazione “Nadiya” ha organizzato una serie di incontri letterari intitolati “Vite in transito”, ospitando lo scrittore riminese Michele Marziani, da sempre attento alle tematiche dell’immigrazione e del rispetto delle minoranze.
Gli incontri si svolgeranno presso la sede dell’Associazione in Piazza Saint Etienne,19 a partire dalle 20,30 e prevedono al termine degli stessi un buffet preparato dalle Socie di “Nadiya”, che faranno conoscere le ricette dei propri paesi di origine in abbinamento con i vini dell’Azienda Vitivinicola Mariotti di Argenta (FE).
Questo il calendario degli incontri:
Mercoledì 23 marzo “La Signora del caviale” di Michele Marziani
Mercoledì 6 aprile “Umberto Dei, biografia non autorizzata di una bicicletta” di Michele Marziani
Mercoledì 20 aprile “Il Gambero nero, ricette dal carcere” di Michele Marziani e Davide Dutto
L’iniziativa, in collaborazione con il Mercatino del Libro di Ferrara, rientra nel network “Inclusioni diffuse”, il progetto di rete promosso da Agire Sociale – Centro servizi per il volontariato di Ferrara, che coinvolge numerose associazioni ed enti pubblici locali.
Vite in transito locandina.pdf
Le schede
“La signora del caviale” narra di una comunità di pescatori di storioni nel basso corso del fiume Po vista attraverso gli occhi del giovane nipote del capostazione del paese. Un intreccio di uomini e storia, all’ombra della seconda guerra mondiale. A tenere le fila della vicenda la presenza, discreta e distante, della signora del caviale. Lei, ebrea, scompare con le leggi razziali e assieme a lei finisce per sempre l’epoca del caviale del Po.
Una storia che attraversa due dei drammi maggiori del Novecento, la guerra con le persecuzioni razziali e il degrado ambientale causa della scomparsa degli storioni.
Con “La signora del caviale” Michele Marziani si conferma scrittore capace di affrontare grandi temi attraverso storie minori e utilizzando un linguaggio leggero, quasi poetico, che non rinuncia mai ad una nota ironica.Umberto Dei non è una persona. È una bicicletta. Anzi, un mito. E intorno a lei si snoda il romanzo di Michele Marziani, il cui protagonista, Arnaldo Scura, lascia un remunerativo lavoro da broker finanziario per fare il meccanico di biciclette. Il negozio di Arnaldo a Milano diviene crocevia di incontri, amori, pensieri, avventure. Fino a tingere di giallo le vicende di Nas, giovane studente afgano, aiutante del protagonista nella riparazione delle biciclette, ma soprattutto nel restauro delle Umberto Dei. Il finale, sorprendente, squarcia con ironia il pesante velo dei pregiudizi verso gli immigrati. Un tema caro all’autore, insieme a quello delle rivolte degli anni Settanta che, presente nel romanzo d’esordio “La trota ai tempi di Zorro”, torna, in tutt’altro contesto, anche in questa nuova prova narrativa di Marziani. Lo scrittore riminese si conferma abile nel trattare con competenza e leggerezza – senza cadere nell’ideologia e nel buonismo – problematiche attuali, dense e troppo spesso evitate da chi scrive romanzi. Il linguaggio utilizzato, una sorta di monologo interiore in cui le parole degli altri non sono chiuse tra virgolette ma inglobate nel testo, consente lo scorrere dolce e veloce di una storia che ha il sapore di una favola contemporanea, poetica e reale.
“Il Gambero nero” è un libro fotografico e un ricettario che racconta la vita quotidiana dei detenuti di un carcere piemontese. In un universo di privazione, anche e soprattutto dei sensi, come quello carcerario, il cibo diventa un momento in cui affermare i propri gusti e il proprio saper fare. Nel quotidiano di un detenuto, la preparazione del cibo, la sua condivisione e la continua reinvenzione di ricette diventano un modo per ricordare gli affetti, trasmettere agli altri una conoscenza pratica, condividere una frazione di piacere. In qualità di operatori sociali, Davide Dutto e Michele Marziani hanno trascorso più di un anno nel carcere di Fossano. Hanno varcato le porte delle singole celle e hanno ascoltato, osservato e aiutato i detenuti intenti alla preparazione del loro cibo. Il risultato è un ricettario «galeotto» nel quale confluiscono piatti, sapori e metodi di preparazione provenienti da tutto il mondo. Perché internazionale è la composizione della popolazione oggi reclusa nelle carceri italiane. Oltre cento immagini straordinarie che hanno per tema la cucina. Le accompagnano didascalie che raccontano abitudini, rivelano aneddoti e curiosità, ricordano storia e provenienza dei personaggi ritratti in questo libro.
Michele Marziani è nato nel 1962 a Rimini dove attualmente risiede. Ha vissuto a lungo sul lago d’Orta e a Milano.
“La signora del caviale” è il suo terzo romanzo dopo “La trota ai tempi di Zorro” (DeriveApprodi, 2006) e “Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta” (Cult Editore, 2008). È autore anche di diversi libri di viaggi, vini e cibi.Il suo libro “I Sovversivi del Gusto, volume 2” realizzato insieme al fotografo Marco Salzotto, ha recentemente vinto il primo premio del concorso internazionale “Cookbook Awards 2011” nella sezione Cookbook Photography.











